Egadi
PESCA PROFESSIONALE E RICREATIVA IN AMP EGADI
Nel 2023 sono state autorizzate alla pesca professionale nell’Area Marina Protetta Isole Egadi 123 imbarcazioni. La maggior parte delle barche autorizzate (n° 47 – 38,2%) fanno base nel porto di Trapani, mentre 36 sono barche delle Isole Egadi (Favignana; n° 23 – 18,7%; Marettimo: n° 12 – 9,8%; Levanzo: n° 1 – 0,8%). Alto anche il numero di barche autorizzate di Marsala (n° 36 – 29,3%).
La maggior parte (n° 98 – 79,7%) delle barche autorizzare alla pesca professionale nell’Area Marina Protetta Isole Egadi hanno una lunghezza (LFT) inferiore a 12 metri ed esercitano, quindi, la “pesca artigianale”.
Le barche che esercitano l’attività di pesca professionale nelle acque dell’Area Marina Protetta Isole Egadi normalmente sono autorizzate all’utilizzo di più attrezzi da pesca. L’85,4% hanno l’autorizzazione per la pesca con il Tremaglio, il 75,6% per il Palangaro di fondo e solo l’8,1% sono autorizzate alla pesca a Strascico.
Nel 2022 sono state rilasciate dall’Area Marina Protetta Isole Egadi 1.593 autorizzazioni alla pesca ricreativa. Di queste, 1.009 con validità annuale e 378 con validità giornaliera. La maggior parte (n° 1.099) delle autorizzazioni sono state richieste e rilasciate direttamente nel competente ufficio dell’AMP ma ben 494 sono state richieste e rilasciate online.
La “pesca professionale” è l’attività esercitata in seguito al rilascio della “licenza di pesca”, documento autorizzativo rilasciata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali all’armatore (regolarmente iscritto nei registri delle imprese di pesca) di una imbarcazione.
Secondo l’art. 2 del D.lgs. 4/2012 la “pesca professionale” viene definita come “l’attività economica organizzata svolta in ambienti marini o salmastri o di acqua dolce, diretta alla ricerca di organismi acquatici viventi, alla cala, alla posa, al traino e al recupero di un attrezzo da pesca, al trasferimento a bordo delle catture, al trasbordo, alla conservazione a bordo, alla trasformazione a bordo, al trasferimento, alla messa in gabbia, all’ingrasso e allo sbarco di pesci e prodotti della pesca”.
La “pesca artigianale” può essere definita come “la pesca praticata da pescherecci di lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri e che non utilizzano gli attrezzi da pesca trainati”.
Secondo quanto definito nel Regolamento CE n° 1967/ 2006, la pesca sportiva o ricreativa è “l’attività di pesca che sfrutta le risorse acquatiche viventi a fini ricreativi o sportivi”. Si tratta, dunque, di un’attività senza finalità commerciali e con l’impiego di un numero limitato di attrezzi.



